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Impianti Elettrici Fermo e Macerata: le nuove norme sulla ricarica dei veicoli elettrici dal 3 giugno 2026

Da oltre vent’anni progetto e realizzo impianti elettrici, antifurto e sistemi di videosorveglianza tra la provincia di Fermo e quella di Macerata. Ho lavorato in ville a Porto Sant’Elpidio, capannoni a Montegranaro, condomini a Civitanova Marche e negozi a Macerata.

Con il DM 28 ottobre 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025 e in vigore dal 3 giugno 2026) la ricarica dei veicoli elettrici entra ufficialmente nel calcolo della prestazione energetica degli edifici. Non si tratta più di una scelta “green”: è un obbligo di legge per nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e, progressivamente, per molti edifici non residenziali esistenti.

Chi sta progettando una nuova casa a Sant’Elpidio a Mare, ampliando un’azienda a Grottammare o rinnovando un ufficio a Fermo deve oggi pensare fin da subito a canalizzazioni, protezioni dedicate, gestione dinamica dei carichi e integrazione con l’impianto fotovoltaico. Altrimenti rischi di dover rifare tutto tra qualche anno, con costi molto più alti.

In questo articolo ti spiego esattamente cosa cambia, cosa devi fare concretamente e perché affidarti a un tecnico che conosce palmo a palmo il territorio marchigiano.

Cosa prevede esattamente il DM 28 ottobre 2025

Il decreto aggiorna i “Requisiti minimi” di prestazione energetica degli edifici (ex DM 26 giugno 2015) e inserisce per la prima volta le infrastrutture di ricarica tra i parametri da considerare per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

L’obiettivo è chiaro: accompagnare la diffusione dei veicoli elettrici senza sovraccaricare le reti esistenti. Per questo non basta montare una wallbox: serve un impianto elettrico progettato ad hoc.

Obblighi per nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti

Edifici residenziali (ville, villette a schiera, condomini):

  • Oltre 10 posti auto → predisposizione di canalizzazioni per ogni singolo posto auto (tubo corrugato diametro minimo 25 mm interno alle murature o 90 mm interrato).
  • Il proprietario potrà installare la colonnina anche dopo anni, senza dover rompere pavimenti o pareti.

Edifici non residenziali (uffici, negozi, capannoni, alberghi):

  • Numero minimo di punti di ricarica reali (non solo predisposizioni) già in fase di costruzione o ristrutturazione importante.
  • I valori dipendono dal numero di posti auto e dalla tipologia di parcheggio (privato o ad accesso pubblico).
  • Per i parcheggi pubblici sono richieste anche colonnine a corrente continua da almeno 50 kW in certi casi.

Queste opere devono essere dichiarate nella Relazione ex Legge 10/91 e verificate in fase di collaudo. Se non rispettate, niente agibilità o certificato di conformità.

Obblighi per edifici non residenziali esistenti

Per i fabbricati già esistenti (senza ristrutturazione importante) scatta un piano progressivo:

  • Dal 1° gennaio 2025: almeno il 50% degli obblighi (arrotondato per difetto).
  • Dal 1° gennaio 2030: il 100% dei punti di ricarica previsti.

Ho già ricevuto diverse chiamate da titolari di supermercati a Civitanova Marche e di piccole industrie a Porto San Giorgio che vogliono mettersi in regola per tempo.

Non è solo “montare la wallbox”: i requisiti tecnici che contano

In tanti mi chiedono: “Ma basta una colonnina da 7,4 kW?”. La risposta è no. Il decreto richiede:

  • Canalizzazioni dedicate e sezioni cavi adeguate fin dal quadro generale.
  • Protezioni differenziali e magnetotermiche specifiche per ogni punto di ricarica.
  • Gestione dinamica dei carichi (load balancing) per evitare distacchi o sovraccarichi dell’impianto esistente.
  • Integrazione con fotovoltaico e accumulo: la ricarica preferenziale con energia autoprodotta.
  • Predisposizione per ricarica intelligente V1G (Vehicle-to-Grid ready) per bilanciare la rete.
  • Quadro elettrico di potenza dimensionato per il futuro: oggi 7,4 kW, domani magari due auto da 22 kW.

Senza questi elementi l’impianto non è a norma e, soprattutto, non è sicuro né efficiente.

Come integrare colonnine di ricarica con fotovoltaico e domotica

Negli ultimi anni ho installato decine di impianti fotovoltaici con accumulo tra Fermo e Macerata. Oggi la combinazione vincente è:

  1. Fotovoltaico sul tetto
  2. Batteria di accumulo
  3. Colonnina con gestione dinamica
  4. Sistema domotico che decide quando ricaricare (es. solo quando c’è surplus o nelle fasce orarie più convenienti)

A Fermo ho realizzato proprio questo per un’azienda con 8 auto aziendali: il sistema domotico spegne automaticamente i condizionatori durante la ricarica veloce e riattiva tutto dopo. Risparmio in bolletta del 38% annuo.

La domotica permette anche di monitorare tutto da smartphone: stato di carica, consumi, allarmi di malfunzionamento.

Antifurto e videosorveglianza: sicurezza integrata per le nuove infrastrutture

Una colonnina di ricarica è un punto di accesso alla rete elettrica. Meglio proteggerla.

Nei condomini di Porto Sant’Elpidio e nelle villette di Sant’Elpidio a Mare che mi hanno contattato, ho sempre proposto:

  • Videocamere con riconoscimento targa collegate al sistema antifurto.
  • Sensori di vibrazione sulla colonnina.
  • Notifiche push immediate sul telefono del proprietario.

Tutto gestito dallo stesso quadro elettrico e dalla stessa app domotica. Un unico punto di controllo, meno cablaggi, meno costi.

Esempi concreti di lavori svolti nel territorio

  • Villa monofamiliare a Altidona (2024): impianto elettrico nuovo, fotovoltaico 12 kWp, accumulo 10 kWh, predisposizione per 1 colonnine (una già installata). Cliente ricarica gratis da due anni.
  • Capannone artigianale a Fermo: 6 punti di ricarica AC 11 kW + 2 DC 50 kW per la flotta aziendale, gestione carichi con domotica, videosorveglianza perimetrale.
  • Condominio di 12 unità a Civitanova Marche: predisposizione canalizzazioni per tutti i 12 posti auto coperti, quadro elettrico di potenza potenziato, antifurto centralizzato con telecamere in garage.
  • Negozio storico a Fermo centro: ristrutturazione importante con colonnina per clienti in parcheggio privato + impianto elettrico a norma con relè di priorità.

Ogni intervento è stato verificato dalla commissione comunale e ha ottenuto il certificato di conformità senza rilievi.

Perché scegliere un professionista locale nelle Marche

Chi vive tra Fermo e Macerata sa che il territorio ha caratteristiche uniche: case antiche con muri spessi, villette recenti in zone sismiche, capannoni in zone industriali con reti elettriche a volte datate.

Un tecnico che abita qui conosce:

  • Le forniture Enel e i tempi di allacciamento reali (non quelli dichiarati).
  • Le norme comunali specifiche di Fermo, Macerata, Civitanova.
  • I fornitori locali di materiali che garantiscono consegna in 48 ore.
  • Le peculiarità climatiche (umidità, salsedine vicino al mare) che influenzano la scelta dei componenti.

Io e la mia squadra siamo reperibili in 24-48 ore in tutta la provincia. Non siamo un call center di Milano o Roma: siamo qui, conosciamo i vostri vicini e rispondiamo al telefono con il nostro numero diretto.

Conclusioni e prossimo passo

Dal 3 giugno 2026 progettare o ristrutturare senza tenere conto delle infrastrutture di ricarica significa realizzare un impianto già obsoleto.

Se stai costruendo, ristrutturando o semplicemente vuoi rendere la tua azienda o casa pronta per il futuro, contattami.

Offro sopralluogo gratuito in tutta la provincia di Fermo e Macerata (da Amandola a Porto San Giorgio, da Recanati a Corridonia). Valuteremo insieme le tue esigenze, ti mostrerò soluzioni concrete e ti prepareremo un preventivo chiaro e dettagliato.

Chiama il 328 6182454 o scrivi a [email protected] Opero da Fermo, Macerata, Civitanova Marche, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, Montegranaro e tutti i comuni limitrofi.

Non aspettare la scadenza: un impianto elettrico fatto bene oggi ti risparmia soldi e problemi domani.